Pietre di Cerignola — Terra di masserie
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Approfondimento

Fiume Ofanto

Fiume Ofanto

Torella dei Lombardi. Fonte alla sorgente dell'ofanto. (foto Gioacchino Albanese)

Il fiume Ofanto, chiamato dai latini Aufidus, ha una lunghezza di 134 km. Nasce a 715 m sul livello del mare nell'Appennino Campano, poco a sud di Torella de' Lombardi (prov. di Avellino) (foto e ) e scorre segnando buona parte del confine amministrativo tra le province di Avellino e di Potenza prima, poi tra quella di Foggia e le province di Potenza e di Bari. Sfocia in mare tra Margherita di Savoia e Barletta (foto e ).

La portata d'acqua del fiume, nel tratto in cui lambisce il territorio di Cerignola e in particolare la zona di Ripalta, soprattutto nel periodo estivo, è molto ridotta (foto , , e ), dati anche i notevoli prelievi di acqua effettuati con pompe aspiranti per scopi irrigui dei campi, mentre in più punti l'argine che prima era molto più ampio è stato ristretto dalla sottrazione di spazi destinati abusivamente all'agricoltura. Tali spazi però, nei periodi di grossa portata d'acqua vengono impetuosamente invasi dalle acque. E così pur di conservarne l'uso agricolo, si è drenato il letto del fiume (foto ) e lo si è arginato con grossi blocchi di cemento (foto )

L'inquinamento del fiume è molto elevato a causa delle sostanze che vi vengono scaricate. Perciò per dare all'acqua la possibilità di ossigenarsi, sono state costruite cascatelle artificiali (foto e ) che si oppongono allo stagnarsi delle acque creando piccoli vortici (foto ). In alcuni tratti sono state confluite le acque in alcune vasche per farle defluire e diminuirne così la portata (foto ). Nonostante l'aridità di alcuni tratti (foto e ), il paesaggio dell'Ofanto al limite del confine con il territorio di Cerignola è molto bello e suggestivo (foto , , , , e ). Grazie ad alcuni accorgimenti ecologici, la fauna ittica è tornata a popolare il fiume (foto ).

Galleria

22 fotografie d'archivio

Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.