Approfondimento
Giuseppe Pavoncelli

Federico Pavoncelli, nato a Foggia, padre di Giuseppe e creatore delle fortune di famiglia. (foto d'epoca)
Figlio di Federico Pavoncelli (foto ), prima orefice e poi abilissimo mercante di grano nella città di Napoli, dove riuscì a vincere la concorrenza di mediatori presenti da lungo tempo su quella piazza, Giuseppe Pavoncelli (foto ) seguì le orme del padre, che ben presto lo associò ufficialmente alla sua ditta. Anche Giuseppe dimostrò abilità di mercante, però il suo nome è legato alla grande trasformazione del Tavoliere delle Puglie, relativamente al territorio di Cerignola dove impiantò, in 2191 ettari, al posto del grano, la vite, cambiando in questo modo completamente l'aspetto del paesaggio. Questa trasformazione, compiuta tra il 1876 e il 1887, generò effetti notevoli e positivi sull'economia del territorio spingendo molti a seguirlo sulla strada della trasformazione dalla coltura intensiva del grano (foto , e ) a quella intensiva della vite (foto e ). A seguito di fattori politici nazionali che portarono alla rottura dei rapporti economici con la Francia, tradizionale mercato di esportazione del vino della Capitanata, si ebbe una crisi nel settore, che Giuseppe Pavoncelli riuscì a superare grazie alla istituzione di centri di produzione che dovevano controllare l'intero processo produttivo del vino, passando da una produzione di vini da taglio ad una di vini da tavola. Nacquero così le cantine specializzate e si aprì il nuovo mercato non solo per il vino ma anche per l'olio. Intanto Giuseppe Pavoncelli (foto ) aveva iniziato anche una carriera politica che lo porterà a diventare ministro dei Lavori Pubblici nel terzo ministero Di Rudinì dal 14 dicembre al 1 giugno 1898. Coordinatore di vasti progetti per l'agricoltura, si deve a lui l'idea e la promozione della costruzione dell'Acquedotto Pugliese. Fondò una banca come Credito Agricolo per sovvenzionare coloro che volevano essere imprenditori in agricoltura. Nel 1903 Giuseppe Pavoncelli ospitò i rappresentanti del Congresso internazionale di Agricoltura, che da Roma, sede del congresso vennero prima a Cerignola (foto , e ) e poi visitarono l'Azienda Santo Stefano (foto , , , , e ) giudicandola una delle più avanzate sul piano delle tecniche di coltivazione e trasformazione. Giuseppe Pavoncelli morì a Napoli il 12 maggio 1910. Fu sua volontà essere sepolto nella sua città natale e qui ebbe i funerali di stato (foto ). Dopo la sua morte gli furono dedicate scuole, strade e organizzate manifestazioni onorifiche. L'ultima mostra su Giuseppe Pavoncelli si è tenuta per il 160° della nascita nel dicembre del 1996, organizzata dall'Associazione di Studi Storici "Daunia Sud" (foto , , e )
Fu promotore anche di istituzioni scolastiche e a lui dedicate.
Galleria
23 fotografie d'archivio
Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.
