Cerignola · Chiesa
Chiesa Madre

Chiesa Madre
Sistemata a breve distanza sia dalla porta principale, oggi non più esistente, di accesso all'antico borgo medievale, sia dal Palazzo ducale, si trova la chiesa di S. Francesco (foto ), ex cattedrale, risalente al secolo XI. Ha davanti una piccola piazza, sulla quale si affacciano i due ingressi attuali. L'ingresso originario invece era sistemato sul lato dove oggi c'è il presbiterio.
Architettonicamente la chiesa risente di vari stili, da quello gotico a quello bizantino, rilevabile quest'ultimo nelle sei cupole ottagonali (foto ), adorne alla sommità con pigne e una con un'aquila.
Sulla facciata dove si apre l'ingresso laterale sono murate alcune lapidi con epigrafi.
La facciata esterna, dove oggi c'è l'ingresso principale, e anticamente c'era il presbiterio, si presenta semplice e sobria nelle sue linee (foto ).
L'interno presenta due navate, la maggiore e quella di sinistra. Sulla destra si succedono l'ingresso al campanile e varie cappelle. Murati in più punti vi sono lastre con scolpito un leone, stemma della signoria ducale di Cerignola.
La chiesa presenta tracce di affreschi di stile bizantino lì dove una volta c'era il presbiterio (foto ); è arricchita da un altare barocco situato sulla destra rispetto all'ingresso (foto ) e da vari dipinti del '600 (foto )
Una sola delle cupole presenta una decorazione interna (foto ), però molto dinamico ed ardito è il gioco degli archi e delle cupole che danno slancio e varietà prospettica allo spazio interno (foto , e ).
Sulla navata laterale si apre un piccolo ingresso preceduto da scalini che immette nell'area dell'antico cimitero della chiesa. Al di sopra dell'architrave vi è una scultura con figura centrale del Cristo morto (foto ).
Nella chiesa sono conservate varie statue lignee del XVIII secolo (foto , , e ).
Una graziosa ed antica formella di Madonna col Bambino adorna la parete vicina al battistero (foto ).
Galleria
15 fotografie d'archivio
Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.
