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Cerignola · Palazzo storico

Palazzo Coccia-Cirillo

Palazzo Coccia-Cirillo

Palazzo Coccia-Cirillo

Il palazzo Coccia è stato costruito nel 1779 da Giuseppe Coccia. Dal momento che, all'epoca, la parte urbana della città di Cerignola si fermava molto prima del palazzo Coccia, esso appariva come villa suburbana. Nel 1870 il Palazzo fu venduto all'asta e acquistato da Casimiro Cirillo.

Il Palazzo Coccia-Cirillo, con il giardino annesso, occupa un intero isolato, che va da corso Garibaldi a Via Vittorio Veneto (foto ).

L'edificio ha una pianta quadrata (foto e ) con al centro un cortile rettangolare (foto ).

La facciata principale (foto ), rivolta a sud, è divisa in 3 ordini. Al piano terra sei ingressi ad arco ribassato più un ingresso centrale monumentale, delimitato da due lesene adagiate obliquamente rispetto al piano della facciata. Al primo piano, in corrispondenza degli ingressi sottostanti, altrettante grandi finestre, sormontate da un timpano semicircolare, che si affacciano su balconi. La finestra che sormonta il portale principale (foto ) è più alta rispetto alle altre e sopporta un timpano spezzato che lascia spazio allo stemma della famiglia Cirillo formato da aquila su torre con corona sovrastante (foto ). Al di sopra delle finestre, sei serliane cieche con timpani spezzati che ospitano una conchiglia. La sovrapposizione di archi, finestre e serliane si ripete sui tre lati interni dell'edificio mentre sul lato che si affaccia sul giardino mancano le serliane e le arcate sottostanti.

Dopo aver varcato il portale principale di ingresso ci si trova in un androne, al termine del quale si apre il cortile interno (foto ). Alla fine dell'androne, subito sul lato destro vi è una nicchia dalla volta azzurra (foto ) con un elemento plastico a conchiglia prospiciente una piccola fontana. Traversato il cortile, in asse con l'androne di ingresso, si apre un galleria che porta al giardino (foto ). In fondo al giardino (foto ), vi è un piccolo belvedere con due rampe di scale simmetriche, leggermente ricurve (foto ) e con una fontana centrale con rivestimento a piccole conchiglie (foto ). Ritornando dal giardino verso il cortile interno (foto ), notiamo che sul lato destro del cortile, rispetto all'ingresso, si aprono 3 arcate (foto ), su cui poggia un porticato. Sotto il porticato sono custoditi due monumenti epigrafici romani (foto e ) (vedi Epigrafi: Ara di Diana e Lastra onoraria). Dal porticato parte una scalinata che a livello del pianerottolo si divide in due rampe con andamento di ritorno in su fino al primo piano (foto ) con altre tre arcate che si affacciano sul cortile, formando una delicatissima loggia (foto ).

Al piano superiore vi è un salone con volta dipinta ad olio con motivi floreali e medaglioni a carattere mitologico (foto , e e ). Al centro della volta vi è una tela con soggetto mitologico, raffigurante il carro del sole, dipinta da Gioacchino De Rosa nel 1811 (foto , e ).

Galleria

26 fotografie d'archivio

Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.