Epigrafi · Ara
Ara di Diana

Epigrafe incisa su un'ara votiva in pietra calcarea, rinvenuta nel 1856 in tenimento della famiglia Cirillo, nel territorio dell'antica Herdonia. L'ara è attualmente conservata nell'atrio del settecentesco palazzo Cirillo-Farrusi a Cerignola.
L'ara presenta scolpiti, su di una faccia laterale, un vaso da vino e un rametto di olivo.
Vi sono sulla cornice segni a forma di croce. Le lettere, del tipo monumentale, sono incise seguendo linee guida ancora visibili, secondo un modello non costante.
Caratteristico dell'ara il coronamento a dentelli.
L'epigrafe attesta che il senatore Lucius Publilius D. Patruinus dedica un tempio con altare alla dea Diana cacciatrice. La dea era molto venerata ad Ordona. La datazione è al III secolo d. C.
Il testo dell'epigrafe è il seguente
DIANE
EUTHERO
TEMPLUM
CUM ARA
L(...) P(UBLILIUS) D(...)
PATRUINUS
V(IR) C(LARISSIMUS)
la cui lettura estesa e questa:
DIANE
EUTHERO
TEMPLUM
CUM ARA
L. P. D.
PATRUINUS
V. C.
Ed eccone la traduzione: A Diana / abile nella caccia / un tempio / con altare / L. Publilius D./ Patruinus / uomo illustrissimo.
Galleria
1 fotografie d'archivio
Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.
