Pietre di Cerignola — Terra di masserie
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Epigrafi · Ara

Ara votiva

Ara votiva

Epigrafe incisa su un'ara votiva in pietra calcarea, murata nella parete di destra del Santuario della Madonna di Ripalta, nell'agro di Cerignola, sin da quando fu adattata, con un incavo nella parte superiore, ad acquasantiera. Per il modo in cui fu murata non è possibile accertare esternamente se l'ara sia priva o no di base.

Le lettere della scrittura monumentale sono incise secondo un modello decrescente.

L'epigrafe riferisce di un altare fatto costruire da Sextilia Accepta a sue spese e dedicato alla dea Bona.

Il culto della dea Bona, la cui festa ricorreva una volta all'anno, agli inizi di dicembre, prevedeva riti segreti riservati alle sole donne. Con il suo progressivo diffondersi in età imperiale, le sacerdotesse della dea esercitavano nel tempio anche l'arte medica, e le donne, che si raccomandavano alla divinità, ne richiedevano spesso il consiglio.

A questa usanza potrebbe collegarsi l'espressione pro salute riferendola ad una probabile guarigione di Sextilia, che per questo avrebbe donato l'altare.

Il culto della dea Bona doveva essere molto diffuso nella zona di Cerignola in età romana tardo imperiale.

La donatrice dell'ara è indicata, secondo l'onomastica latina, con il solo nomen, Sextilia, in riferimento alla gens di appartenenza, e con il cognomen Accepta. Nell'incisione del cognomen La T e la P sono in legatura. Il testo dell'epigrafe è il segunte.

SEXTILIA ACCEPTA

ARAM BONAE

DEAE D. S. P. F. E. ET P. S.

La possibile lettura estesa dell'iscrizione è la seguente:

SEXTILIA ACCEPTA

ARAM BONAE

DEAE D(E) S(UA) P(ECUNIA) F(ACIENDAM) C(URAVIT) ET P(RO) S(ALUTE)

Il testo, tradotto, recita che Sextilia Accepta fece costruire un'ara alla dea Bona a proprie spese e per la sua salute.

Galleria

2 fotografie d'archivio

Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.