Epigrafi · Epigrafe
Costantino

L'epigrafe è incisa su un cippo miliare in pietra calcarea, mancante della parte superiore e collocato dopo il rinvenimento (1700 circa), ad ornamento della parte muraria di un pozzo dell'epoca in contrada Le Torri, a circa 6 km da Cerignola. Attualmente è interrato nel cortile interno del Municipio di Cerignola, in attesa di essere trasferito al nuovo museo civico.
Alcune lettere dell'iscrizione nella parte superiore sinistra non sono più leggibili e l'irregolarità delle altre è segno di una incisione poco accurata; il modello delle lettere della scrittura monumentale è decrescente.
Anche se intitolato all'imperatore Costantino, il miliare va messo in relazione al percorso della Via Traiana per il tratto Ordona-Canosa.
Il cippo è dedicato all'imperatore Flavio Valerio Costantino che, figlio di Costanzo detto Cloro, viene ricordato con gli epiteti di pius, felix, invictus; col titolo onorifico di augustus; con l'insieme della cariche, indicate con il numero di volte ricoperte,
riunite nella sua persona: consul, imperator, proconsul e, infine con l'appellativo di pater patriae.
La datazione approssimativa del cippo è da porsi nel IV secolo d. C., tenendo conto dell'acclamazione di Costantino ad imperatore per la nona volta (nona salutazione).
Il testo dell'epigrafe è il seguente.
Testo latino
[IM]P. CAES.
[DIVI C]ONSTANTI F.
[F]L(A)V. VALERIO
CONSTANTINO
PIO [F]EL. INVICTO AUG.
CONS. III IMP. VIIII
P. P. PROCONS.
Lettura del testo
[IM]P(ERATORI) CAES(ARI)
[DIVI C]ONSTANTI F(ILIO)
[F]L(A)V(IO) VALERIO
CONSTANTINO
PIO [F]EL(ICI) INVICTO AUG(USTO)
CONS(ULI) III IMP(ERATORI) VIIII
P(ATRI) P(ATRIAE) PROCONS(ULI)
Traduzione: "All'imperatore Cesare / figlio del divino Costanzo / Flavio Valerio / Costantino / al pio felice invitto Augusto / console per la terza volta / imperatore per la nona volta / al padre della patria proconsole".
Galleria
1 fotografie d'archivio
Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.
