Archeologia · Villa romana
San Vito
Dove si trova
San Vito

San Vito
La villa romana prende nome, oggi, dalla località in cui è situata, mentre il nome Salpi la riferisce all'antica città di Salapia al cui agro un tempo la villa apparteneva.
Si tratta di un'azienda agricola romana per la produzione dell'olio e risale al II-I secolo a. C. I resti dei complessi costruttivi riguardano la residenza del proprietario e l'azienda agricola.
La parte residenziale si apriva con un atrio, adorno di 4 colonne e con al centro un impluvium di forma rettangolare per la raccolta dell'acqua (foto ), formato da vari blocchi di pietra, sagomati lateralmente, in modo tale da creare una pendenza, e giustapposti.
Il numero dei blocchi usati per i vari lati non è simmetrico.
Intorno all'atrio si aprivano 8 stanze (foto , , , e ). I resti dei muri perimetrali, in alcuni punti, restano per una novantina di centimetri (foto ). L'intonaco delle pareti, che si conserva solo in piccoli punti (foto ), era decorato a rosa pastello. La tecnica costruttiva dei muri prevedeva l'uso di pietre calcaree e malta.
Siccome nell'azienda, secondo la conduzione dell'epoca, operavano gli schiavi, vi sono locali dormitorio riservati a loro nella parte rustica (foto e ). Altri ambienti erano riservati ai servizi dell'antica azienda (foto e ). Nella zona destinata alla conservazione dell'olio vi è un vano con pavimento in coccio pesto e con una cisterna al centro (foto , e ). Un altro ambiente della parte rustica presenta lo strato di preparazione per la messa in opera della pavimentazione (foto ). Probabilmente la villa fu distrutta già in epoca romana durante la seconda guerra punica.
Galleria
18 fotografie d'archivio
Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.
