Pietre di Cerignola — Terra di masserie
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Masserie · Cerignola

Casalini

Tipologia
Stabilimento vinicolo
Stato
Abbandono

Dove si trova

Casalini

S.FERDINANDO DI PUGLIATRINITAPOLICANOSA DI PUGLIALAVELLOS.S. 16FERROVIA BOLOGNA-BARIAUTOSTRADA A14S.S. 545S.S. 98S.S. 16bisAUTOSTRADA A16S.S. 529Fiume OfantoCerignolaLupara — Posta d'IschiaPignatella di SopraSalapiaSan VitoBorgo LibertàMoschellaBorgo TressantiLago di Capacciotti
Casalini

Masseria Casalini

Lo stabilimento vinicolo di Casalini apparteneva, insieme a quello de Le Torri (vedi Le Torri) e del Quarto (vedi Torre Quarto) alle proprietà del signor Sosthenes de La Rochefoucauld, duca di Doudeauville, che nel territorio di Cerignola possedeva circa 4745 ettari, coltivati a grano, a vigneti (3100 ettari) e a uliveti, oppure lasciati a pascolo e prati. Costruito nel 1898, lo stabilimento era attrezzato per vinificazione e imbottamento dei vini con macchine che erano, per l'epoca, all'avanguardia a livello europeo. L'edificio ha una facciata molto sobria e i particolari architettonici sono posti tra loro in modo simmetrico. La struttura complessiva è abbastanza tipica (vedi masseria Croce) ed è caratterizzata da una parte centrale rientrante rispetto a corpi avanzati laterali (foto ). Sul prospetto dei corpi laterali si aprono vari ingressi, di cui quelli alle estremità di ciascun corpo di fabbrica hanno arco a sesto ribassato e sono più grandi rispetto agli altri, che hanno arco a tutto sesto. Sul corpo avanzato di destra, al di sopra dei due ingressi più piccoli e al centro rispetto ad essi si apre una finestra geometricamente riquadrata. Sul prospetto centrale (foto ) si aprono tre ingressi, uno centrale e due laterali, più piccoli, simmetrici, affiancati a loro volta da coppie di lesene modanate alla sommità che con il loro colore chiaro fanno da gradevole contrasto con il giallino di fondo. Alle lesene seguono tre piccole finestre per ogni lato, simmetriche tra loro. Gli archi degli ingressi sono a sesto ribassato e al di sopra della chiave di volta di quello principale è leggibile la data di costruzione dello stabilimento: 1898. Ancora più sopra è sistemato lo stemma ducale (foto e ), oggi purtroppo perduto, raffigurante alla sommità una corona con una figura femminile ignuda che si specchia ed è circondata da serpenti. Al di sotto, un'altra corona con lo scudo e le bande e intorno un cartiglio che riporta il motto di famiglia: CEST MON PLAISIR. Il fondo è rappresentato dal drappo variamente piegato. L'opera ha un notevole pregio scultoreo. Conclude la facciata dell'edificio una cornice orizzontale, di lunghezza pari alla distanza delle lesene, in aggetto e con modanature. La costruzione è in tufo, come anche altri caseggiati presenti a poca distanza.

Galleria

4 fotografie d'archivio

Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.