Pietre di Cerignola — Terra di masserie
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Masserie · Cerignola

Gelso

Tipologia
Masseria-accoglienza agrituristica
Stato
In attività

Dove si trova

Gelso

S.FERDINANDO DI PUGLIATRINITAPOLICANOSA DI PUGLIALAVELLOS.S. 16FERROVIA BOLOGNA-BARIAUTOSTRADA A14S.S. 545S.S. 98S.S. 16bisAUTOSTRADA A16S.S. 529Fiume OfantoCerignolaLupara — Posta d'IschiaPignatella di SopraSalapiaSan VitoBorgo LibertàMoschellaBorgo TressantiLago di Capacciotti
Gelso

Masseria Gelso

La masseria, oggi trasformata in locale per pubblici ricevimenti, è costituita essenzialmente da due edifici, preceduti da un ampio viale di ingresso ristrutturato a giardino con fondo a ghiaia (foto ). Lo spazio antistante l'edificio principale è digradato a scalini (foto ). Entrambi gli edifici hanno il prospetto rivolto nella stessa direzione. L'edificio più grande è costituito dalla originaria casa padronale (foto ). La facciata principale di quest'ultimo presenta al primo piano due finestre ravvicinate ma decentrate rispetto all'intera facciata e a pianoterra due ingressi ad arco, uno con sesto ribassato e l'altro a tutto sesto che immettono in un sottano e in una locale fiancheggiato da grandi arcate, una volta ingressi per il ricovero di animali (foto e ). Il soffitto delle arcate fa da piano di calpestio del terrazzo sovrastante. La facciata posteriore (foto ) presenta un ingresso in asse con quello della facciata principale, entrambi servivano un'ala destinata a posta per le pecore. La data di costruzione dell'edificio è riportata sull'architrave della porta di ingresso al piano superiore: 1841 (foto ). L'altro edificio (foto ) ha il prospetto sul lato corto, e sulla facciata laterale è presente un'altra serie di arcate (foto ) che ne indicano la destinazione originaria a stalla. La facciata posteriore non ha ingressi (foto ).

L'interno elegantemente ristrutturato ed adattato a sala-ristorante è diviso ad arcate con rivestimenti in mattoni (foto , , , ).

Galleria

14 fotografie d'archivio

Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.