Pietre di Cerignola — Terra di masserie
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Masserie · Cerignola

Tre Perazzi

Tipologia
Masseria di posta
Stato
Abbandono

Dove si trova

Tre Perazzi

S.FERDINANDO DI PUGLIATRINITAPOLICANOSA DI PUGLIALAVELLOS.S. 16FERROVIA BOLOGNA-BARIAUTOSTRADA A14S.S. 545S.S. 98S.S. 16bisAUTOSTRADA A16S.S. 529Fiume OfantoCerignolaLupara — Posta d'IschiaPignatella di SopraSalapiaSan VitoBorgo LibertàMoschellaBorgo TressantiLago di Capacciotti
Tre Perazzi

Masseria Tre Perazzi

Nell'Atlante delle locazioni (1686) con la denominazione di Tre perazza viene indicata solo una mezzana (foto ) senza un edificio connesso come masseria o posta.

Nel Catasto onciario del 1743 viene invece riportata una masseria indicata come "Tre perazze nel feudo d'Orta, locazione di Corleto, confinante col territorio della Stornarella d PP. Gesuiti d'Orta e Posta di S. Giovanni e Forcone. Proprietà del Baliaggio".

La masseria si presenta con un prospetto (foto ) ad un solo piano e con una serie di edifici a schiera. La facciata rettangolare mimetizza gli spioventi del tetto. La serie di camini qualifica i locali sottostanti come destinati ad abitazione. Sul prospetto principale si apre l'ingresso della barrata (foto ), cioè del cortile interno chiuso per un lato da una doppia barra. L'ingresso è affiancato simmetricamente da due camere che, a giudicare dalla presenza dei camini, (foto ), dovevano essere abitate da sorveglianti o pastori. Da questo ingresso ci si immetteva in un cortile interno circondato a U da arcate che immettevano nei ricoveri per animali (foto , , e ). Le volte a botte sono costituite di materile vario, usato a volte per interventi immediati di ristrutturazione: conci di tufo, mattoni, pietre croste (foto ). Al punto di confluenza di due volte a botte correvano i canali di scolo (foto ), costruiti in leggera pendenza per permettere il deflusso delle acque. Il cornicione della facciata (foto ) presenta una modanatura caratteristica perché ricavata intagliando direttamente il concio di tufo, che essendo un materiale morbido si presta a questo tipo di lavorazione. Non si conoscono però le tecniche tradizionali di intaglio. Il cornicione è dunque formato da una doppia fila di tufi sovrapposti e quella superiore aggettante rispetto alla inferiore.

Particolare è la configurazione del pozzo (foto ). Pur essendo a distanza dagli altri edifici, come di solito avviene nelle masserie, a Tre Perazzi il pozzo è alla confluenza di un muretto di pietre che faceva da recinto agli animali i quali stazionavano al suo interno in attesa dell'abbeverata. La struttura del pozzo (foto ) è con tetto a spioventi, con una cuspide alla sommità, ingresso laterale ad arco e vasca di approvvigionamento interna vicino al cubicolo per il prelievo dell'acqua. L'acqua deposta in questa vasca defluiva poi attraverso un foro, opportunamente tappabile, nelle vasche poste all'esterno della struttura del pozzo e digradanti la successiva rispetto alle precedenti. In questa maniera, l'acqua aveva il tempo di raggiungere la temperatura ambiente e di non essere bevuta eccessivamente fredda dagli animali, ai quali, in caso contrario, avrebbe provocato delle convulsioni.

La parete di fondo del pozzo (foto ) è chiusa ed ha come solo spiraglio verso l'esterno un'apertura sagomata a forma di grossa serratura, per l'avvistamento. Della masseria fa parte anche un grosso capannone (foto ) con parete di mimetizzazione degli spioventi.

Essendo la masseria abbandonata, quando la vegetazione è più fitta, la facciata viene quasi totalmente coperta (foto ).

Galleria

15 fotografie d'archivio

Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.