Masserie · Cerignola
Cerina
- Tipologia
- Masseria di posta, fortificata
- Stato
- Abbandono
Dove si trova
Cerina

Masseria Cerina
La masseria Cerina è presente nell'Atlante delle locazioni (1686) come Posta di Cerina nella Locatione de Salpi (foto ). La Posta di Cerina era originariamente costituita da un fabbricato affiancato da un ovile a 4 comparti. Oggi l'edificio principale è una costruzione a pianta quadrangolare (foto e ), con 3 porte di ingresso nella facciata principale, di cui quella centrale più alta, e altre nelle facciate laterali, caratterizzate da stipiti, architravi e archi a tutto sesto in pietra. La muratura è in tufo e la zoccolatura in mattoni. La balconata, a riquadri rettangolari rientranti e lesene, presenta, lungo tutti e quattro i prospetti, stretti fori rettangolari (foto ), che servivano come spioncini di avvistamento e come spazi da fuoco per canne di fucile. La difesa maggiore era affidata alle quattro torrette angolari sporgenti (foto ), ognuna delle quali permetteva il controllo di due lati dell'edificio. La forma delle torrette in mattoni (foto ) è quadrangolare con un lato di accesso, gli spigoli sono arrotondati e, su ognuna, nella parte superiore della fascia in muratura, ci sono 4 fessure verticali con fori circolari alle estremità per avvistamento e sparo. Le coperture delle torrette, che sporgono verticalmente rispetto al livello della balconata sono calotte di forma vagamente conica, terminanti alla sommità in un apice piatto a rilevo. La struttura è raccordata alla balconata da due cornici aggettanti e rastremate verso il basso in modo sagomato. Ognuna delle torrette è sorretta da due mensole in pietra con spigoli ricurvi. L'edificio è ottocentesco e il sistema di difesa è giustificato dal fatto che in quel periodo era molto fiorente nella zona il fenomeno del brigantaggio. Gli architravi della facciata principale riportano, quello di sinistra e di destra, la data del 1865 (foto ) e l'altro, quello centrale, nome e cognome della proprietaria dell'epoca, Anna Cirillo (foto ). Al di sopra dell'arco della porta centrale si intravede una meridiana di cui è rimasto il segno del quadrante e l'asta in ferro (foto , particolare). Quattro grondaie formate da lunghe tegole e perfettamente allineate provvedono allo scolo delle acque del loggiato.
L'interno presenta due grosse stanze comunicanti, una delle quali era usata come dormitorio per i contadini durante il periodo della mietitura e infatti presenta una serie di letti, in pietra, a castello, sui quali veniva posto un sacco ripieno di paglia come giaciglio.
Galleria
9 fotografie d'archivio
Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.
