Masserie · Cerignola
Annunziata
- Tipologia
- Podere; masseria di posta
- Stato
- Abbandono
Dove si trova
Annunziata

Masseria Annunziata
La Masseria
E' una masseria situata in località Santa Maria dei Manzi. Poco distante da essa vi è la chiesetta campestre della Madonna dell'Annunziata.
La masseria presenta due corpi di fabbrica (foto ), molto diruti (foto e ). L'edificio principale (foto ) ha muri in pietra crosta, rivestiti di intonaco, con pietre angolari di rinforzo inframmezzate da mattoni, il tetto è spiovente e ricoperto di tegole. Nella parte superiore della facciata vi è una piccola finestra, delimitata da pietre angolari e mensola, essa serviva a dar luce al sottotetto. A fianco, il condotto di un piccolo camino evidenzia oggi, per cedimento dell'intonaco, la sua costruzione con mattoni refrattari impilati orizzontalmente e indica la presenza di un focolare nella sottostante stanza di sinistra. Originariamente la facciata aveva due grandi arcate a tutto sesto, separate da un pilastro centrale. Le arcate sono state successivamente chiuse per essere adattate a porte con architravi e stipiti, in parte in legno (foto , particolare). Sulla facciata laterale di sinistra (foto ) sono presenti altri due ingressi, uno dei quali porta, attraverso due rampe di scale, una interna e l'altra esterna, alle stanze del sottotetto; e l'altro ad un piccolo ambiente di servizio ad un solo spiovente, usato forse come pollaio. Sull'altra facciata laterale vi era originariamente un altro ingresso ad arco (foto ), murato poi con pietre croste.
Per quanto riguarda l'altro edificio, esso presentava originariamente un grosso camino (foto , particolare), tipico nella sua forma piramidale, in questo caso piuttosto allungata. Il camino denota la presenza originaria di un focolare adibito alla lavorazione di prodotti caseari, lavorazione alla quale si dedicavano i pastori che transumavano in Puglia sostando stagionalmente in queste costruzioni. Attualmente il camino e il tetto hanno ceduto.
Sulla facciata posteriore (foto ) vi è un ingresso ad arco in pietra calcarea, con chiave di volta a punta triangolare, il quale porta a un locale interrato, usato probabilmente come deposito o cantina.
La Chiesetta
La chiesetta campestre della Madonna dell'Annunziata è situata nella contrada S. Maria dei Manzi, a circa 6 Km dalla città di Cerignola e risale al XV secolo. Essa si presenta in posizione isolata (foto ), ma adiacente alla strada provinciale Cerignola-Manfredonia. La costruzione è un complesso di più edifici aggregati costruiti in adiacenza a quello originario. La facciata esterna (foto ) è caratterizzata da un grande arco centrale a sesto acuto, aggettante rispetto alla parete di ingresso e la cui chiave di volta è prossima al cornicione. L'arco, in tufo, è affiancato, sullo stesso piano, da due arcatelle cieche a tutto sesto terminanti sulla zoccolatura. Gli angoli della facciata sono rinforzati da pietre angolari. La parete di ingresso è rientrante e presenta nella parte superiore un piccolo arco scanalato a sesto acuto, sporgente e in asse con l'arcata maggiore soprastante. L'arco poggia su due mensole, congiunte da una cornice leggermente aggettante. Architrave e stipiti dell'ingresso sono in pietra e questi ultimi sono intagliati nella parte superiore in modo da creare effetti di rientranza e sporgenza. Ne risulta un semplice ma gradevole effetto di profondità di tutta la facciata al di sopra della quale vi è la cella campanaria in posizione centrale e con un'altezza di 4,50 m. La campana, ora non più presente, era datata 1852. La cella campanaria è ruotata di circa 20 gradi rispetto alla facciata, dovuto alla consuetudine che le chiese dell'agro avessero il campanile rivolto verso la chiesa madre della città. L'abside ha forma rettangolare.
Rientrante rispetto al piano della facciata, ma adiacente alla parete laterale dell'edificio, vi è una serie di costruzioni (foto ), la prima delle quali, adibita a sacrestia, e forse originariamente abitazione dell'eremita che custodiva la chiesetta, reca, murata al disopra dell'architrave, una piccola lapide di argilla di cm. 39 per 44 (foto ), che testimonia della data di costruzione del locale, 1553, e dell'artefice indiretto della stessa, frater Jacobus. La lapide recita il seguente testo in latino (foto ): "HOC OPUS FECIT FACERE FRATE JACOBUS DE GARDIS CALABRENSIS DELILUAO PROPTER VIRORUM BONORUM ET MULIERUM ELEMOSINAS. A. D. 1543 A+" (Questa opera fece fare frate Iacopo de Gardis calabrese con elemosine di uomini buoni e di donne. Anno del Signore 1543, Aprile). L'iscrizione non si riferisce alla costruzione della chiesetta ma proprio a quella del locale su cui è murata, il che vuol dire che forse, precedentemente, l'eremita abitava nella chiesa stessa. La tradizione della presenza dell'eremita si conservò per secoli tanto che anche in un documento del 1758, l'apprezzo del Santino, nel fare riferimento alla chiesetta, si dice: " nella contrada ove dicesi Padula, distante dall'abitato circa miglia 4, vi è un'altra cappella sotto il titolo della beata vergine dell'Annunziata, volgarmente detta S. Maria dei Manzi, che viene governata da un'eremita interno".
Il quadro raffigurante la Vergine dell'Annunziata si trova oggi nella chiesa parrocchiale di Cerignola Campagna e raffigura l'annunciazione della Vergine. La tela è del 1834.
L'interno della chiesetta si presenta ad una sola navata (foto ), seguita dal presbiterio e dall'abside (foto e ). La navata è lunga 9,50 m e larga 5,50 m. La copertura è formata da due volte a crociera poggianti su archi ogivali e su pilastri a fascio. L'arco trionfale che separa la navata dal presbiterio è ricalcato da archi asimmetrici.
Il presbiterio ha volta a vela e pilastri in tufo (foto ) e prende luce da una finestra che si apre nella volta (foto ). Vi è un solo altare, quello del presbiterio. E' in stile barocco e in pietra leccese.
A sinistra dell'ingresso vi sono due botole coperte con lastre di pietra. La più piccola fungeva da ingresso di un camminamento sotterraneo, ora murato. La seconda è l'ingresso di una tomba e la pietra che la ricopre porta la seguente iscrizione: " SEPULCRUM HOCCE REVERENDISSIMO CAPITULO CATEDRALIS ANNUENTE NICOLAUS SANITATE MEDICUS DOCTOR SIBI SUISQUE EFFUNDERE CURAVIT A. D. 1838" (Questo sepolcro, consenziente il reverendissimo Capitolo della cattedrale, Nicola Sanitate medico dottore per se e per i suoi fece fare. Anno del Signore 1838)
L'intonaco delle pareti nasconde affreschi del 1700, dei quali emergono tracce in più punti (foto , e )
La chiesetta ha il piano ribassato rispetto a quello stradale e vi si accede scendendo tre scalini. Una piccola finestra rastremata dà un'illuminazione laterale (foto ). Negli ultimi anni la chiesetta è stata restaurata, anche all'interno.
Filmato d'archivio
Ripreso all'epoca del rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila. La qualità è quella della registrazione dell'epoca.
Galleria
23 fotografie d'archivio
Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.
