Masserie · Cerignola
San Lorenzo
- Tipologia
- Masseria fortificata
- Stato
- In attività come sala ricevimenti e agriturismo
Dove si trova
San Lorenzo

Masseria San Lorenzo
Una vecchia banderuola (foto ) collocata sul terrazzo dell'edificio testimonia probabilmente della sua data di costruzione. L'edificio (foto ), che doveva essere probabilmente un casino di caccia, è posto su di un poggio ed ha una pianta grosso modo quadrangolare. La facciata principale è caratterizzata da una parte angolare turrita, collegata ad un parapetto munito di feritoie rastremate. Su questa facciata si apre una trifora con archi a tutto sesto poggianti su colonnine. La scalinata di ingresso è configurata prospetticamente (foto e ) e si divide in due rampe con andamento curvilineo attorno ad un elemento centrale che funge da fioriera. Un tale modello di scalinata, con particolari varianti, è rilevabile su base regionale, nella masseria Caramanna (foto e ), in provincia di Bari.
L'ingresso principale della masseria San Lorenzo è formato da stipiti e architrave modanati (foto ). Adiacenti agli stipiti due guide in pietra accolgono due cariatidi, a seno scoperto e con braccia sollevate a sorreggere delicatamente la cornice. Le gambe delle due figure sono intrecciate a modo di tralci di vite e i piedi sono a pampini.
Sull'architrave una lastra (foto ) riporta incisa la seguente iscrizione: HAS POMONA COLIT SEDES ET LIBER AN USQUAM POSSE PER AUTUMNEM LAETIOR ESSE PUTES. La A e la E di LAETIOR sono scritte in congiunzione, ma questo non appare dettato da necessità di ricavare spazio, che è invece oggettivamente disponibile, quanto dal fatto di ripetere come un vezzo un tradizionale legamento epigrafico.
Sulla cornice, sorretta dalle cariatidi fanno bella mostra a tutto tondo due putti inneggianti (foto ), uno dei quali seduto su una cornucopia abbraccia il vaso centrale con un braccio e tiene l'altro alzato per il brindisi, anche se la coppa non è più presente e la mano è consunta. L'altro putto, in piedi, ha anch'egli il braccio sollevato per brindare e poggia appena col gomito sui frutti del vaso. Uno dei putti è sorridente l'altro sembra intonare un canto.
Il vaso centrale è scanalato e decorato con una fascia a cerchi concatenati contenenti motivi vegetali al loro interno. L'orlo è estroflesso.
Una delle facciate laterali (foto ) si presenta a due ordini con un balconcino e una finestra nell'ordine superiore e in quello inferiore un piccolo ingresso affiancato da un'arcata cieca a tutto sesto alla quale è stata anteposta una vasca a fioriera (foto ). Un piccolo stemma della famiglia Cirillo decora l'arcata (foto ).
Nella zona antistante la facciata era presente un grazioso giardino (foto , e ), oggi in parte stravolto per le necessità costruttive del proprietario, che ha trasformato la masseria, con l'aggiunta di nuovi locali, in tenuta per pubblici ricevimenti.
L'interno della casa padronale (foto ) si presenta come una serie di ambienti con volte lunettate o a botte e vetrate ad arco (foto , , , e ). Una piccola scalinata interna conduce al piano superiore e al terrazzo (foto ) da dove si gode il giardino retrostante (foto e ).
La facciata posteriore dell'edificio (foto ) presenta nell'ordine superiore un'immagine votiva a piastrelle della Madonna e simmetricamente due finestre, mentre nell'ordine inferiore si aprono due grandi arcate a tutto sesto a vetri chiuse da persiane. Una veranda, parte coperta e parte scoperta, un prato all'inglese e una piscina arricchiscono la zona giardino (foto , e ).
Essendosi aperta al discorso agrituristico la tenuta S. Lorenzo ha adibito alcuni edifici di servizio della masseria, come stalle e depositi a locali residenziali eleganti e muniti di tutti i conforts (foto , , , , e ). L'ultimo restauro è stato fatto per adibire la masseria a luogo di accoglienza per ricevimenti pubblici (foto , , , ).
Galleria
37 fotografie d'archivio
Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.
