Masserie · Cerignola
Pozzo Terraneo
- Tipologia
- Masseria di campo
- Stato
- Semiabbandon
Dove si trova
Pozzo Terraneo

Masseria Pozzo Terraneo
Nell'Atlante delle locazioni (1686) e precisamente nella Locazione d'Orta viene denominato come "Puzzo terragnio" (foto ).
Posseduta dalla famiglia Pavoncelli fin dalla seconda metà dell'800, questa masseria è stata uno dei perni fondamentali della conduzione diretta della casa omonima. Così viene descritta nell'album d'epoca fatto stampare da Giuseppe Pavoncelli in occasione del Congresso internazionale di Agricoltura del 1903:
" Delle masserie di casa Pavoncelli sette sono direttamente amministrate per un'estensione complessiva di oltre 3500 ettari: [ ] la più importante è quella chiamata Pozzoterraneo-Pavoni, che si estende per circa 1500 ettari e che si crede utile descrivere sommariamente poiché su essa tutte le altre si modellano. Quasi nel centro della masseria, in una spianata verdeggiante di prato naturale, che localmente dicesi campana (foto ), sono riuniti col pozzo i fabbricati vari (foto ) e numerosi: la casa padronale; gli alloggi per i capi ed i sorveglianti (foto ), i dormitorii, tra i quali uno di 120 posti, per gli operai; rimesse per macchine (foto ) ed attrezzi rurali, magazzini per sementi ed altri prodotti, ed un deposito, detto nel linguaggio volgare lamione, che può contenere fino a 10000 quintali di fieno; quattro stalle riunite in quadrato con l'abbeveratoio in mezzo e capaci per 100 bovi, oltre quelle per vacche, bufali e cavalli; ed infine una chiesetta [la messa nella chiesetta, per vari anni, fu celebrata dal sac. Sergio di Gioia, che veniva preso col calesse e accompagnato in campagna n.d.c.], che di festa raccoglie i lavoratori quando questi in determinate epoche dell'anno (semina e mietitura) non possono recarsi in città. Così in ogni masseria di alquanta importanza è già formato il nucleo di un futuro e vero villaggio rurale (foto )".
Nella masseria vi era un laghetto; vi era un pozzo con una lunga pila; si facevano formaggi, latticini, provole; da Pozzoterraneo partiva il carretto con le bottiglie del latte da distribuire ai clienti in città. Circa 40 bottiglie per carico con i nomi trascritti sopra un'etichetta.
Sostanzialmente la masseria Pozzoterraneo è rimasta oggi quella che era nella prima metà del '900, anche se il semiabbandono ha determinato delle trasformazioni fisiologiche quali il crollo di vecchi edifici (foto e ) o, a seguito della Riforma fondiaria, lo scollamento di alcuni blocchi architettonici dal complesso principale per cambio di proprietà (foto e ). Resta, ma non utilizzato più a campana, lo spazio dove veniva svolta la maggior parte dei lavori agricoli (foto ); restano ancora la casa del guardiano (foto e ), la chiesetta (foto ), la casa del fattore (15 e 16), le stalle a quadrato (foto ), anche queste non più utilizzate come tali e le fosse ricoperte in lamiera (foto ).
Galleria
18 fotografie d'archivio
Le immagini risalgono al rilevamento originale, all'inizio degli anni Duemila: oggi lo stato dei luoghi può essere cambiato e alcuni edifici potrebbero risultare in condizioni peggiori o non più esistenti.
